La peste a Genova
Olio su tela
Nel 1656-57 il territorio della Repubblica di Genova, come altri stati italiani, venne colpito da una terribile pestilenza che dimezzò la popolazione presente in città. Il Senato della Repubblica quando l’epidemia andava esaurendosi, in segno di gratitudine al Signore, commissionò al famoso pittore Domenico Fiasella, un grande ex voto. L’ormai anziano artista fissò sulla tela, accanto all’impegno sanitario e caritativo dei Genovesi, le scene strazianti del morbo, inquadrandole all’interno della città, idealizzata tramite la rappresentazione dei suoi edifici simbolo, pubblici e religiosi: la chiesa di san Domenico, la Loggia dei mercanti a Banchi, la Lanterna, identità del commercio e della potenza marittima dei Genovesi, il tutto dominato dalla figura simbolica della morte con la falce.
Bibliografia
Romano da Calice, La grande peste. Genova 1656-1657, Genova, Nova scripta, 2004