ALESSANDRO MAGNASCO

Detto il Lissandrino, ebbe quale primo maestro il padre Stefano; fu poi allievo di Valerio Castello. Intorno al 1682 circa andò a Milano ove fu allievo di Filippo Abbiati. Qui venne influenzato soprattutto dalla coeva pittura veneziana, fatta di materia pastosa e sfaldata con violenti contrasti sia cromatici che luministici, caratteristiche che in seguito avrebbero fortemente connotato il suo stile. Considerato uno dei pittori più originali del Settecento italiano, si distinse, nella pittura di genere popolaresco, per una pennellata ricca di contrasti luminosi con la quale realizzava apparati oscuri e figure distorte, anticipando la pittura dei secoli successivi. Dal 1703 al 1710 il Magnasco fu a Firenze al servizio dei Medici, poi ancora a Milano, per poi ritornare a Genova ove operò fino alla morte.

Bibliografia
F. Franchini Guelfi, Magnasco, Alessandro, in Dizionario Biografico degli Italiani, 67 (2006)
Alessandro Magnasco. Gli anni della maturità di un pittore anticonformista. Catalogo della mostra (Genova, Museo di Palazzo Bianco, 2016), a cura di F. Franchini Guelfi, Parigi, Galleria Canesso, 2016